T r a s t o r i a e l e g g e n d a
LE TAPPE
T r a s t o r i a e l e g g e n d a
1966
Erano gli anni sessanta
quando Bianca ed Eusebio, da Bianzè nel vercellese, arrivano nel novarese alla ricerca di un luogo dove realizzare i propri sogni. Trovano la Canta, una cascina sperduta, immersa nelle risaie di Gionzana.
1905
Leggenda narra
Il posto non aveva una bella nomea, era infatti conosciuto come “la cascina dei Mandian” ovvero la cascina dei briganti. Era infatti uno dei nascondigli del famoso Biondino, al secolo Francesco Demichelis, e della sua banda. Quando venne ucciso a Carisio, la sua banda si rifugiò proprio alla Canta ma, nel novembre del 1905, in seguito a una soffiata, furono catturati.
1970
Eusebio e Bianca
però guardarono oltre le leggende e videro le potenzialità della Cascina e delle sue risaie. C’era molto, tutto, da rifare per mettere in piedi un’azienda e scommettere sul futuro. Cominciano i primi interventi innovativi e la ristrutturazione delle abitazioni e dei magazzini.
1980
Curiosità:
nei lavori di ristrutturazione emerse un’antica meridiana a stendardo risalente al 1700. Oltre ad essere funzionante, è diventata anche il simbolo e il logo dell’azienda: “Agricoltori nel tempo dal 1966”. PS – Se siete curiosi di conoscere bene tutta la storia della Cascina Canta e di quei due giovani – Eusebio e Bianca – vi aspettiamo in cascina per raccontarvela.